domenica 13 dicembre 2015

Maccheroni con sugo bianco di costine


Succulenzia suprema nella mia cucina, sono arrivate le costine!

Ingredienti
-140 grammi di maccheroni trafilati al bronzo
-3 costine di maiale grandi
-1 foglia di alloro
-1 cucchiaino di bacche di ginepro
-1 rametto di rosmarino
-2 foglie di salvia
-1/2 bicchiere di Bonarda
-1/2 litro di brodo di carne caldo
-1 cucchiaio di farina
-1/2 cipolla bianca
-1 carota
-1/2 gambo di sedano
-pecorino al pepe
-olio extravergine di oliva
-sale
-pepe

In una padella mettete l'olio, il rosmarino, la salvia, l'alloro e il ginepro e, quando sarà ben caldo, aggiungete le costine, aggiustate di sale e pepe e fatele ben rosolare da ogni lato.
Togliete le costine dalla padella lasciandovi dentro il grasso di cottura e mettetevi dentro un trito di sedano, carota e cipolla, facendo ben stufare il tutto a pentola coperta.
Aggiungete nuovamente le costine in padella e sfumate il tutto con il vino, dopodiché aggiungete il brodo e fate cuocere fino a quando non si sarà asciugato completamente, rigirando la carne ogni mezz'ora.
Quando mancheranno circa venti minuti al completamento della cottura fate sciogliere la farina in un bicchiere con tre dita d'acqua e aggiungete il composto in pentola.
Togliete dalla pentola le costine lasciandovi dentro il sugo e spolpatele con un coltello, tagliandole in maniera grossolana, e rimettete la carne in pentola.
Nel frattempo fate bollire in acqua salata i maccheroni, scolateli e fateli saltare un minuto in padella con la salsa di costine.
Servite fumanti con una generosa grattata di pecorino.

L'opinione del goloso
Quando dovete fare un sugo bianco e quindi non avete il pomodoro a far dal legante potete usare questo trucco con la farina, che avrà sì il tempo di cuocersi ma essendo disciolta in acqua non farà grumi e darà la dovuta cremosità alla salsa.

Vino abbinato
La squisita Bonarda utilizzata in cottura.

domenica 6 dicembre 2015

Chili con carne


Dalla mia nuova magione vi insegnerò come ricavare una deliziosa pietanza.

Ingredienti
-600 grammi di carne macinata mista di manzo e maiale
-200 grammi di salsiccia
-2 peperoni rossi
-1 cipolla bianca grande
-2 spicchi d'aglio
-1 cucchiaino di semi di cumino
-1/2 litro di salsa di pomodoro
-2 peperoncini rossi freschi
-1/2 bicchiere di tequila
-2 cucchiai di salsa worchestershire
-300 grammi di fagioli neri bolliti
-olio extravergine di oliva
-sale
-zucchero

Tagliate i peperoni a pezzetti privandoli della parte bianca e metteteli in una padella con un po' di olio, salateli e fateli cuocere coperti a fiamma media per dieci minuti. Raggiunto questo tempo aggiungete in padella la cipolla tagliata a fettine sottili, l'aglio schiacciato e i peperoncini tagliati a rondelle, compresi tutti i semi, e lasciate cuocere per atri dieci minuti.
Togliete la verdura dalla padella lasciando il grasso di cottura e mettetevi la carne e la salsiccia spellata, sgranando il tutto con una forchetta. Fate ben rosolare il macinato, sfumate con la tequila e aggiungete nuovamente in pentola le verdure, la salsa worchestershire, il cumino, i fagioli e la salsa di pomodoro, aggiustando di sale e zucchero.
Fate sobbollire il chili per due ore e mezza, aggiungendo acqua se si asciuga troppo. Dovrà risultare una salsa scura e deliziosa
Servite su nei nachos e preparatevi a godere.

L'opinione del goloso
Il piatto risulterà notevolmente piccante, ma se non temete i cibi calienti irroratelo nel piatto con del tabasco rosso, la nota acida darà tutto un altro gusto a questa meraviglia.

Cocktail abbinato
Oggi vi propongo in abbinamento a questo piatto un cocktail di mia invenzione, fatto con 1/4 di tequila, 2/4 di succo di limone di sicilia, 1/4 di soda, 4 gocce di angostura, 4 gocce di tabasco, 1 cucchiaino di salsa worchestershire e uno di sciroppo di zucchero di canna.

domenica 29 novembre 2015

Risotto con arrosto di coppa e verza in agro


Dalla mia nuova cucina arriva una ricetta del riciclo deliziosa per godere degli avanzi dei giorni prima.

Ingredienti
-240 grammi di riso carnaroli
-2 fette di arrosto di coppa freddo tagliato spesso con il proprio grasso di cottura
-120 grammi di verze all'aceto
-1/2 cipolla bianca
-1 litro di brodo di carne caldo
-1 pugno abbondante di parmigiano reggiano
-sale
-pepe

Mettete 3/4 del grasso di cottura dell'arrosto in una padella, e quando sarà ben caldo fatevi soffriggere la cipolla tritata.
Nel frattempo in un'altra pentola mettete il restante grasso con l'arrosto tagliato a dadini e fateli dorare fino a diventare bronzei, quindi inseritevi le verze battute a coltello e fate scaldare a fiamma bassa per qualche minuto.
Quando la cipolla sarà stufata aggiungete il riso, fate tostare per un paio di minuti e quindi sfumate con qualche mestolo di brodo.
Aggiungete quindi le verze calde con l'arrosto al riso, mescolate e portate a cottura, aggiustando di sale e pepe se necessario. Ci vorranno circa 17 minuti.
A fiamma spenta mantecate con il parmigiano, lasciate riposare per un minuto e quindi servite.

L'opinione del goloso
Le minestre e i risotti fatti con la verza, specie se quest'ultima è tritata o già cotta, hanno una componente cremosa che permette di non dover mantecare con il burro o troppo formaggio né di dover aggiungere addensanti come legumi, patate, o simili.

Vino abbinato
Un ottimo Dolcetto d'Asti, asciutto e leggermente acidulo.

domenica 22 novembre 2015

Recensione - CioccolaTò e Sen Mi Ya


Prima recensione dopo la mia trasferta torinese, peraltro di un'intera giornata di fatiche degustative.
Mi ritrovo con la mia compagine vercellese in piazza Castello, e scendiamo lesti in via Roma per arrivare in piazza San Carlo dove sapevamo tenersi la fiera, ma sorprendentemente scopriamo che già diversi stand si possono trovare lungo il viale, e così partono i primi acquisti fatti di liquori al cioccolato, che non posso che ritenere notevoli essendo all'atto pratico veramente difficile equilibrare alcool, cioccolato e aromatizzazioni varie.
Arriviamo in piazza, e ci mettiamo in coda per un mini-stand sopraelevato in cui una signorina, in cambio di una risposta esatta a una domanda legata al cioccolato, elargisce gratuitamente deliziosi cioccolatini, cosa che comunque fa cultura e non impegna più di tanto.
Ci spostiamo alla nostra sinistra allo stand Eraclea che propone mille tipi di cioccolata calda che purtroppo si rivela un po' carente in quanto non ha nulla più che la solita Eraclea da bar. Non male eh, ma mi aspettavo una marcia in più.
Dopo aver ricevuto gratuitamente dei gianduiotti, che male non fa, ci spostiamo schivando e lanciando anatemi contro lo stand dei Pangoccioli, e ci appropinquiamo a un baracchino dove si vendevano, tra le altre cose, delle dubbie sperimentazioni di praline alle bacche, che poi non si sono rivelate un granché.
Scartiamo dall'altra parte della piazza e inizia il vero piacere: montagne di cioccolato di ogni tipo, dolci cioccolatosi e blocchi grezzi, purezza e aromatizzazione, insomma una discesa nell'abisso della golosità senza fine.
Peccato solo che non s'avesse un paio di giorni per poter assaggiare tutto, che peraltro in genere non risulta neanche troppo caro!
Dopo una pausa di relax presso il Paradice, un bar che un tempo valeva qualcosa e adesso è solo un frutto dell'orrore primevo dai prezzi ai confini della realtà, ci rechiamo verso il Sen Mi Ya di via San Quintino trovandoci con altri amici, ed entriamo.
Il locale è molto caldo, quasi soffocante, ma all'esatto minuto della nostra prenotazione veniamo fatti accomodare.
I camerieri sono lesti ed efficienti, non il top della simpatia, ma sanno fare il loro mestiere.
Il menù è vario, e si può ordinare a sbafo senza ritegno. Io mi lancio su un all sushi/sashimi, e con risultati eccellenti: il sushi è molto buono, e il sashimi è tagliato a fettone spesse.
Inoltre, cosa rara in questo tipo di locali, le ordinazioni successive alla prima sono veloci ed egualmente squisite.
L'unico grande peccato è che verso mezzanotte la cucina chiuda, e quindi non si può abboffarsi ad oltranza.
Alla cassa il portafoglio non piange, dato il menù fisso.
Ultima ma non ultima chicca prima di tornare a casa è una Torino agghindata per le feste, che riluce di una magica luce che fa tornare bambini.
Tutto meraviglioso, senza alcun dubbio.

La location del CioccolaTò



e quella del Sen Mi Ya

domenica 15 novembre 2015

Braciola di vitello con salsa alle cipolle


 Oggi una ricetta semplice semplice ma di grande effetto per variare un po' dalle classiche braciole.

Ingredienti
-1 braciola di vitello
-1 cipolla rossa grande
-2 foglie di alloro
-1 cucchiaino di bacche di ginepro
-1 noce di burro
-2 cucchiai di olio extravergine di oliva
-1 bicchiere di vino rosso Bordeaux
-sale
-pepe

Mettete in una padella l'olio, il burro, il ginepro e l'alloro tagliato a metà, facendo scaldare il tutto a fiamma molto bassa.
Quando il grasso si sarà aromatizzato alzate la fiamma e inseritevi la bistecca, salate, pepate e fatela rosolare da ambo i lati fino a quando non diventerà ben dorata, dopodiché rimuovetela dalla padella.
Affettate sottilmente la cipolla e fatela rosolare a sua volta in padella fino a quando non sarà diventata trasparente, dopodiché sfumate con il vino, lasciate evaporare l'alcool, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere la cipolla coperta per circa un'ora a fiamma bassa, aggiungendo acqua quando necessario. Ne risulterà una grossolana salsa di cipolle.
Rimettete la bistecca in padella con tutti i succhi che avrà rilasciato, copritela con le cipolle e fatela cuocere a fiamma bassa ancora cinque minuti.
Servite fumante.

L'opinione del goloso
Fate in modo che quando rosolate la bistecca i grassi siano molto caldi, così all'interno la stessa rimarrà bella al sangue e sarà pronta per una seconda cottura senza rimanere stoppacciosa.

Vino abbinato
Naturalmente il Bordeaux usato in cottura.

domenica 8 novembre 2015

Pappardelle al sugo di ossobuco


Siamo finalmente tornati, e con una ricetta del riciclo fenomenale!

Ingredienti
-200 grami di farina
-2 uova
-1 ossobuco al pomodoro avanzato
-ricotta salata
-sale
-pepe

Preparate la pasta fresca rompendo le uova in una fontanella fatta con la farina, aggiungendo il sale e impastando fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico, dopodiché stendete una sfoglia alta quasi un millimetro e tagliate delle strisce larghe circa due centimetri e mezzo.
Nel frattempo tagliate a pezzetti l'ossobuco e mettete in padella il suo sugo aggiungendovi il midollo e un bicchiere d'acqua per farlo rinvenire, mescolate e lasciate cuocere coperto a fiamma bassa fino a quando si sarà ristretto nuovamente, dopodiché inseritevi i pezzetti di carne e cuocete ancora per dieci minuti, correggendo di sale e pepe se necessario.
Fate bollire per due minuti la pasta in acqua bollente salata, e finite la cottura mantecando nella padella del sugo.
Servite fumante con una spolverata di ricotta salata in cima.

L'opinione del goloso
Quando fate l'ossobuco al pomodoro aggiungetevi sempre un po' di salsa extra in cottura, anche senza i pezzetti di carne questo è un sugo eccellente.

Vino abbinato
Un grandissimo Chianti per esaltare la lunga cottura del manzo.

mercoledì 30 settembre 2015

Fusilli con salam d'la duja e crema di castagne al rosmarino.


Oggi una ricetta semplice semplice ma deliziosa per poter utilizzare le castagne.

Ingredienti
-120 grammi di fusilli
-6 castagne bollite
-3 fette di salam d'la duja
-1 rametto di rosmarino
-1 noce di burro
-1 bicchiere di latte
-2 cucchiai di parmigiano grattugiato
-sale
-pepe

In una padella fate sciogliere il burro. Nel frattempo pulite le castagne e schiacciatele, creando un impasto.
Mettete l'impasto nella padella col burro e continuate a schiacciare e mescolare, fino a quando non si sarà formato un roux caramellato di castagne, dopodiché innaffiate con il latte, aggiungete il rosmarino e mescolate mantenendo una fiamma bassa, aggiustando di sale e pepe.
Tritate il salam d'la duja e aggiungetelo in pentola quando la crema avrà cominciato ad addensarsi, e cuocete ancora per un paio di minuti.
Bollite i fusilli in acqua salata e, una volta arrivati a metà cottura, scolateli mettendoli nella crema di castagne, aggiungete un po' di acqua di cottura della pasta e fate risottare mescolando di tanto in tanto, portando a cottura la pasta.
Mantecate con il parmigiano e servite immediatamente.

L'opinione del goloso
La castagna fatta in questa maniera crea una base abbastanza neutra ma lievemente dolciastra, con degli aromi e un pizzico di salinità tutto ciò lascerà il posto a un lieve sapore tostato di castagna salata, che ne esalterà il sapore.

Vino abbinato
Uno Sclint Rosato, tipico vino della provincia di Cuneo.