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giovedì 23 luglio 2015

Fagiano ai peperoni


Oggi vi propongo una ricetta estiva, da fare esclusivamente con verdura freschissima.

Ingredienti
-4 cosce di fagiano
-3 peperoni rossi e gialli
-1 cipolla bianca
-1 litro di brodo di fagiano caldo
-2 spicchi d'aglio
-2 foglie di alloro
-olio extravergine di oliva
-sale
-pepe

In una padella fate soffriggere l'aglio schiacciato con un po' d'olio e l'alloro, quando sarà imbiondito aggiungete il fagiano e fatelo rosolare da ogni lato, dopodiché rimuovetelo dalla padella lasciando l'olio.
Mettete nella pentola i peperoni puliti e tagliati a listarelle e fateli rosolare per dieci minuti coperti a fiamma media, mescolando di tanto in tanto, aggiungete quindi la cipolla tagliata a fette sottili, aggiustate di sale e pepe, e fate ammorbidire il tutto per altri dieci minuti.
Rimettete in padella il fagiano, copritelo di verdura e irrorate il tutto con qualche mestolo di brodo, coprite e fate cuocere per circa venti minuti, aggiungendo ancora brodo se il composto dovesse asciugarsi troppo.
Aggiustate di sale, e servite.

L'opinione del goloso
Questo piatto si presta anche per essere servito freddo, se cucinato con il dovuto anticipo.

Vino abbinato
Un Nebbiolo Rosato, ideale per carni bianche e piatti di verdura.

mercoledì 4 febbraio 2015

Fagiano al forno con salsa all'amaretto


Oggi voglio proporvi una versione meno dolce della crema d'amaretto da versare su un delizioso fagiano al forno.

Ingredienti
-1 fagiano intero, pulito e con la pelle
-100 grammi di amaretti secchi
-500 millilitri di latte
-3 tuorli d'uovo
-40 grammi di farina
-1 bicchiere di vino bianco Muller Thurgau
-2 rametti di rosmarino
-3 spicchi d'aglio
-4 foglie di salvia
-3 foglie di alloro
-brodo di fagiano caldo
-olio extravergine di oliva
-sale
-pepe

Massaggiate la pelle del fagiano con sale e pepe, ungetela e continuate il massaggio, dopodiché mettetelo in una teglia con un fondo di olio, aglio spellato, salvia, rosmarino e alloro.
Fate rosolare il fagiano nella teglia su ogni lato, in modo che si sigilli, sfumate con il vino bianco e appena l'alcool sarà evaporato mettetelo in forno a 180° per un'ora e mezza circa. Visto che la cottura dipende dalla forma e dalla grandezza del fagiano, misuratene la cottura interna tramite un termometro da carne. Se il fagiano vi sembrerà asciutto bagnatelo con un po' del suo sugo di cottura e con del brodo.
Nel frattempo mettete in un mixer gli amaretti e sbriciolateli molto finemente. Aggiungete quindi il latte, i tuorli e la farina. Cuocete a bagno maria la salsa fino a quando non si sarà addensata, continuando a mescolare.
Quando il fagiano sarà pronto, estraetelo dal forno e filtrate il sugo di cottura, aggiungendolo successivamente alla crema d'amaretto e formando un'emulsione. Correggete se necessita di sale.
Servite il fagiano a pezzi con a lato in una coppa la salsa d'amaretto.

L'opinione del goloso
Nel caso la salsa risultasse un pelo grumosa, filtratela in un colino a grana fine, l'importante è che resti cremosa.

Vino abbinato
Naturalmente il Muller Thurgau con cui abbiamo sfumato il fagiano.

mercoledì 19 febbraio 2014

Cinghiale in dolce e forte


Questa grandiosa e lucculiana ricetta toscana è stata testata da me e dalla genitrice in occasione di una domenica, in cui avevamo del cinghiale. Provatela al più presto!

Ingredienti
-800 grammi di polpa di cinghiale a pezzi
-150 ml di passata di pomodoro
-2 carote
-2 cipolle
-2 gambi di sedano
-2 ciuffi di prezzemolo
-2 spicchi d'aglio
-4 foglie di alloro
-4 foglie di salvia
-2 rametti di rosmarino
-40 grammi di uva passa fatta rinvenire in acqua calda
-30 grammi di cioccolato fondente
-30 grammi di pinoli
-50 grami di zucchero
-vino rosso Brunello di Montalcino
-aceto di vino rosso
-sale
-pepe
-olio extravergine di oliva

La sera precedente lavate la polpa di cinghiale e mettetela a marinare con un trito grossolano di una cipolla, una carota, un gambo di sedano, un ciuffo di prezzemolo, due foglie di alloro, due foglie di salvia, uno spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino, dopodiché coprite col vino e lasciate in ammollo per una notte.
Il giorno successivo preparate un trito con gli stessi odori (a parte l'alloro che deve essere lasciato intero), fatelo imbiondire in un tegame con un po' d'olio extravergine di oliva, sale e pepe, e quando sarà stufato a dovere aggiungete la polpa di cinghiale e fatela rosolare da ogni lato, dopodiché sfumate con un bicchiere della marinata utilizzata la sera prima.
Quando il liquido si sarà ritirato, aggiungete la salsa di pomodoro e mescolate.
Coprite e fate cuocere a fiamma bassa per circa un'ora e mezza, aggiungendo acqua calda se lo stufato si asciuga troppo.
Quando mancheranno circa 20 minuti dalla fine della cottura, aggiungete aceto a piacere (andateci piano, meglio metterne poco ed aggiustare poi secondo i vostri gusti), poi mescolando aggiungete lo zucchero, il cioccolato tritato, i pinoli e l'uvetta strizzata, portando a cottura.
Lasciate riposare per qualche minuto a fiamma spenta, quindi servite.

L'opinione del goloso
Questa ricetta tradizionale della Maremma è probabilmente il miglior metodo di gustare il cinghiale in assoluto, il cioccolato dà una nota splendida con la selvaggina, e l'agrodolce è incredibilmente equilibrato.
Provate la stessa ricetta anche con la lepre.

Vino abbinato
Siamo in Toscana, vuoi che non beviamo il Brunello di Montalcino?!

giovedì 5 settembre 2013

Spiedini rustici di lombo e beccaccini


Un piatto rozzo ma squisito, preparato in collaborazione con mia nonna (e si vede dalla presentazione).

Ingredienti
-500 grammi di lombo
-500 grammi di beccaccini puliti
-300 grammi di pancetta affumicata a fette
-4 foglie di alloro
-2 rametti di rosmarino
-4 foglie di salvia
-olio extravergine di oliva
-aceto balsamico bianco
-burro
-sale
-pepe

Tagliate il lombo a dadi, pulite i beccaccini privandoli di piume, testa e organi interni (se riuscite a lasciare cuore, polmoni, fegato e stomaco non ve ne pentirete) e massaggiate ambo le carni con sale e pepe, facendole riposare per una decina di minuti.
Infilate la carne, alternando lombo e beccaccini, su degli spiedi di legno, avendo cura di lardellare il lombo con un po' di pancetta.
Mettete gli spiedini in una padella con un po' d'olio e burro, l'alloro spezzato, i rametti di rosmarino e la salvia intera, facendoli cuocere coperti a fiamma bassa e girandoli di tanto in tanto, in modo da cuocerli da ogni lato. Ogni tanto aggiungete nella padella un poco di acqua calda per non far seccare troppo la carne.
Quando sarà tutto ben dorato sfumate con una spruzzata di aceto balsamico, lasciate evaporare un poco rigirando gli spiedini, e servite.

L'opinione del goloso
Il beccaccino ha una carne eccezionale, leggermente amarognola ma soda e succulenta. Un'esperienza che va provata almeno una volta nella vita.

Vino abbinato
Senza dubbio un Erbaluce di Caluso, il mio vino bianco preferito, fresco e floreale per ritemprare la bocca dai grandi sapori del piatto.

mercoledì 8 maggio 2013

Filetto di cinghiale con mele e vino speziato


Il filetto di cinghiale, forse l'unica parte di quello splendido animale che amo non troppo cotta, in uno dei migliori abbinamenti possibili.

Ingredienti
-2 anelli di filetto di cinghiale
-1 mela golden
-1 bicchiere di vino rosso Barbera frizzante
-1 bicchiere di vino bianco Erbaluce
-2 rametti di rosmarino
-2 foglie di salvia
-1 cucchiaino di zenzero in polvere
-1 cucchiaino di cannella in polvere
-1 scalogno
- 2 noci di burro
-1 cucchiaio d'olio extravergine di oliva
-sale
-pepe

Sbucciate e tagliate a dadini la mela, mettetela in un padellino con una noce di burro e lasciatela colorire a fiamma alta, dopodiché innaffiatela con il vino bianco e lasciatela cuocere per 10 minuti. Dovrà risultare dorata e caramellata.
Mettete in un tegame il vino rosso, aggiungetevi lo scalogno tritato fine, un rametto di rosmarino, la cannella e lo zenzero. Portate a ebollizione la salsa e lasciatela ridurre per cinque minuti, dopodiché filtratela.
In una padella sciogliete il burro rimanente con l'olio, la salvia e il rosmarino rimasto, mettetevi all'interno i filetti legati con un giro di spago, salateli e pepateli, facendoli cuocere a fiamma viva da ambo le parti e sui lati. Quando saranno ben rosolati saranno cotti.
Servite i filetti cosparsi di salsa al vino e accompagnati dalle mele.

L'opinione del goloso
Questo è un ottimo abbinamento per il maiale, ma che trova la sua massima espressione col cinghiale, che più sapido e selvatico viene riequilibrato dalla mela ed esaltato dal vino speziato.

Vino abbinato
L'Erbaluce sopracitata, un vino corposo sebbene bianco, il giusto concludersi del cerchio dei sapori.

mercoledì 1 maggio 2013

Spaghetti alla chitarra con sugo d'anatra


Ecco che mi avanza dell'anatra arrosto, così decido di utilizzarla in una maniera supergustosa.

Ingredienti
-150 grammi di spaghetti alla chitarra
-150 grammi di anatra arrosto fredda
-150 ml di panna vegetale
-1 noce di burro
-latte
-sale
-pepe

Spolpate l'anatra, conservando i residui di grasso attaccati, tritatela grossolanamente a coltello e mettetela in padella col burro e i grassi.
Quando comincerà a soffriggere aggiungete la panna vegetale, sale, pepe e mescolate. Aggiungete un po' di latte in modo che il sugo risulti liquido il giusto, abbassate la fiamma e fate cuocere coperto per un quarto d'ora, badando bene che resti cremoso ma non troppo.
Bollite in acqua salata gli spaghetti, a un minuto dalla cottura completa metteteli nel sugo e mantecate a fiamma media con del parmigiano.

L'opinione del goloso
Per stuzzicare un po' il palato con abbinamenti esotici, mescolate al parmigiano un po' di cannella, è una soluzione di origine bresciana che esalta i primi ricchi.

Vino abbinato
Un Garda Pinot Nero, armonico e vinoso, una poesia con questo piatto.

sabato 27 aprile 2013

Anatra arrosto con patate


Ecco qua un metodo semplicissimo di fare l'anatra, riuscito per caso da mia nonna.

Ingredienti
-300 grammi di anatra in pezzi
-1 carota
-4 patate
-olio extravergine d'oliva
-sale
-pepe
-rosmarino
-1 bicchiere di vino Marsala

In una pentola a pressione fate rosolare la carota a dadini con un po' d'olio, aggiungetevi l'anatra con sale, pepe e rosmarino e fatela rosolare bene da ogni lato, sfumate con il Marsala, aggiungetevi un bicchier d'acqua e chiudete la pentola a pressione facendo cuocere per un'ora circa.
Nel frattempo pulite e fate sbollentare per 5 minuti le patate, infornandole poi con olio sale e rosmarino a 180 gradi per circa 20 minuti.
Aprite la pentola a pressione e versatene il contenuto in padella, finendo la cottura dell'anatra in modo che arrostisca.

L'opinione del goloso
Ideale per questa cottura sono le cosce dell'anatra, grasse e succulente.

Vino abbinato
Un classico, il Montepulciano d'Abruzzo, sempre ottimo con la selvaggina.

martedì 19 marzo 2013

Anatra rossa con risotto


Io adoro accompagnare i volatili selvatici con del risotto al parmigiano, tutti gli umori di cotture lunghe mescolati alla fragranza e alla consistenza del riso, delizioso.

Ingredienti
-200 grammi di anatra a pezzi
-150 grammi di riso carnaroli o roma o vialone nano
-1 bicchiere di vino rosso Barbera
-100 grammi di pomodorini
-1 scalogno
-1 noce di burro
-40 grammi di parmigiano grattugiato
-1 rametto di rosmarino
-1 spicchio d'aglio
-1 foglia di alloro
-1 litro circa di brodo di carne (in questo caso fagiano) bollente
-sale
-pepe
-olio extravergine di oliva

In un tegame fate rosolare con un po' d'olio l'aglio spezzettato, il rosmarino e l'alloro, dopodiché inseritevi i pezzi d'anatra e fateli ben rosolare, salate, pepate e sfumate con il vino.
Nel frattempo fate bollire in acqua i pomodorini per 1 minuto e privateli della pelle, fateli a pezzetti e aggiungete la concassé all'anatra, aggiungendo ancora un pizzico di sale per far fare loro acqua. Quando i pomodori saranno abbastanza cotti aggiungete del brodo coprendo i pezzi e fateli cuocere coperti a fiamma bassa per circa due ore, aggiungendo brodo se dovessero risultare troppo asciutti.
Mezz'ora prima di ultimare l'anatra in un altro tegame fate soffriggere lo scalogno affettato con un po' d'olio, e quando sarà dorato aggiungetevi il riso, facendolo tostare per un minuto, dopodiché inserite il brodo e portate a cottura. Mantecate con il burro e il parmigiano.
Componete il piatto mettendo come base il risotto e adagiandovi sopra i pezzi d'anatra, irrorando sul finale con la salsa della carne.

L'opinione del goloso
Per dare un sapore diverso potete sostituire il rosmarino con del finocchietto selvatico oppure mettere delle bacche di pepe invece che grattugiarlo sulla carne.

Vino abbinato
Naturalmente quello che abbiamo usato in cottura, una Barbera bella intensa e tannica, ottima con la selvaggina.

venerdì 1 marzo 2013

Pappardelle con ragù d'anatra


Ci sono giorni in cui la mattana di fare la pasta in casa mi coglie nel suo massimo, e allora via alla preparazione di piatti succulenti e rustici! Quest'oggi avevo una piccola anatra sottomano e una voglia immane di pappardelle, così mi sono messo all'opera.

Ingredienti
Per la pasta:
-200 grammi di  farina di grano duro
-2 uova intere
-sale

Per il ragù:
-2 anatre piccole
-1/2 cipolla bianca
-1 carota
-alloro
-1 bicchiere di vino rosso Barolo
-brodo di carne caldo
-burro
-sale
-pepe
-bacche di ginepro spezzate

Fare la pasta è piuttosto facile, ma occorre avere alcune piccole accortezze per non fare un casino. Fate una sorta di vulcano con la farina, salate al suo interno e rompeteci le uova, amalgamando delicatamente in modo che l'uovo non esca dalla farina. Create un imposto omogeneo e fatene una palla, mettendola a riposare per mezz'oretta in una ciotola con sopra un panno umido. Tagliate la pasta man mano a pezzi che devono essere subito lavorati, mentre il resto deve rimanere sotto il panno o si secca. Stendete la pasta e tagliatela a strisce di spessore di circa 1 cm, cospargetevi sopra una spolverata di farina e agitatele con le mani rendendole ariose.
Nel frattempo in una padella preparate un soffritto con burro, la cipolla e la carota affettate, sale, pepe, alloro e ginepro, fatelo ammorbidire a lungo, aggiungetevi le anatre intere facendo in modo che si coloriscano da  ogni parte, sfumate con il vino e fate cuocere coperte per un paio d'ore, girandole ogni tanto e aggiungendo del brodo quando diventano troppo asciutte. Una volta completata la cottura spolpatele e macinatele a coltello grossolanamente, dopodiché rimettete la carne nel suo sugo e amalgamate formando un gustoso ragù.
Fate bollire in acqua salata le pappardelle per 3/4 minuti, e finite la loro cottura nella padella del sugo. Impiattate con una spolverata di parmigiano grattugiato.

L'opinione del goloso
Potete creare una salsa particolarmente cremosa se in fase di mantecatura a fuoco spento aggiungete anche una noce di burro e un pugno di parmigiano grattugiato.

Vino abbinato
Il mio preferito, unico e inimitabile Barolo, vino rosso di grande personalità ed eleganza.

mercoledì 27 febbraio 2013

Caesar salad chic


La Ceasar salad è una famosissima insalata inventata dallo chef italiano Cesare Cardini, emigrato a San Diego dopo la prima guerra mondiale. Nel 1924 apre un ristorante a Tijuana dove crea questo piatto che si diffonderà per gli States e successivamente in Europa. Qui la ripropongo in una chiave leggermente più elaborata concettualmente, e di sicuro di risultato estremamente migliore.

Ingredienti
-70 grammi di rucola
-2 petti di fagiano
-1 fetta di pane casereccio
-1 spicchio d'aglio
-1 uovo sodo
-50 ml di latte
-20 grammi di gorgonzola dolce
-20 grammi di parmigiano grattugiato
-salsa worchestershire
-olio di oliva
-sale
-pepe

In una padella mettete il pane fatto a dadini, olio quanto basta per condirlo, l'aglio pulito, sale e pepe, e fate dorare i crostini.
Nel frattempo in un piccolo tegame mettete il latte, il parmigiano e il gorgonzola, facendo cuocere il tutto finché non ne ricaverete una salsa di formaggio mediamente liquida.
Grigliate i petti di fagiano per 7 minuti circa condendoli con poco olio, sale e pepe, e sfumandoli a cottura quasi avvenuta con qualche goccia di salsa worchestershire.
Componete il piatto con al fondo la rucola, poi i crostini, e sullo stesso piano l'uovo sodo affettato e i petti di fagiano a pezzi.
Condite infine con la salsa ai formaggi e con un giro d'olio finale.
Capolavoro.

L'opinione del goloso
Onestamente non ho altro da aggiungere, tutto ha un perfetto equilibrio e una golosità immane. Ricordatevi di non fare una salsa di formaggi troppo forte o guasterà completamente la riuscita del piatto.

Birra consigliata
Una Kulmbacher Reichelbrau Eisbock, scura e decisamente maltosa con retrogusti dolci di cioccolato, adatta per selvaggina e formaggi intensi.

mercoledì 20 febbraio 2013

Ravioli di cinghiale con burro e salvia



Mi è avanzato di recente del cinghiale arrosto, e così ho deciso di fare questi succulenti ravioli degni del miglior ristorante.

Ingredienti
-500 grammi chilo di cinghiale arrosto
-300 grammi di mortadella
-6 uova
-100 grammi di parmigiano grattugiato
-500 grammi di farina 00
-sale
-pepe
-200 grammi di burro
-5 foglie di salvia

Per il ripieno passate al mixer il cinghiale e la mortadella fatti a pezzetti, e mescolateli assieme in una terrina capiente assieme a un uovo, al parmigiano, un pizzico di sale e una grattata di pepe. Il composto dovrà risultare omogeneo e solido.
Per la pasta fate una fontana con la farina (in breve come se fosse un piccolo vulcano), e rompeteci dentro le rimanenti uova, badando bene che non escano dalla fontana, salate e pepate e cominciate a impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Un piccolo segreto per sfibrare la pasta rendendola più elastica è sbattere con forza la palla ottenuta sul tagliere da lavoro. Stendete l'impasto in sfoglie molto sottili e adagiatevi sopra il ripieno in pallette grandi secondo il vostro gusto, dopodiché coprite con un altra sfoglia e tagliate i vostri ravioli, badando bene di chiudere i lati con una forchetta dopo aver fatto uscire l'aria in eccesso.
Mettete a cuocere i ravioli in acqua bollente salata con un goccio di olio dentro per non farli attaccare, dovrebbero volerci circa quattro minuti per essere pronti. Intanto fate sciogliere il burro con la salvia in una padella, e quando i ravioli saranno pronti scolateli e saltateli nel burro. Servite con abbondante parmigiano grattugiato.

L'opinione del goloso
Diceva un famoso cuoco romagnolo "I ravioli bisogna affogarli col burro e salvarli col parmigiano", una regola senza dubbio incontestabile.

Vino abbinato
Un bel Chianti Superiore, intenso e corposo sebbene non eccessivamente tannico per un piatto grasso e di cacciagione.

martedì 19 febbraio 2013

Coscio di cinghiale al forno con crauti rossi e polenta


Il cinghiale, un piatto non così semplice da fare in quanto mediamente più asciutto e muscoloso del maiale, ma se ben trattato viene una vera perla, oggi in particolare con questo piatto un po' fusion.

Ingredienti
-1 coscio di maiale disossato di circa 1 kg
-1 verza rossa
-vino rosso Oltrepò Pavese Barbera q.b.
-1 bicchiere di aceto bianco
-2 cucchiai di zucchero
-polenta fredda
-guanciale a fette
-olio di oliva extravergine
-sale
-pepe
-rosmarino
-salvia
-alloro
-aglio

In una terrina capiente mettete il coscio, aggiungetevi gli aromi e coprite completamente con il vino, lasciando poi marinare la carne per una notte in un posto fresco.
Tirate fuori il cinghiale dalla marinatura, che non va tenuta in quanto ha assorbito tutto l'arma selvatico, salatelo, pepatelo, e imbottitelo con delle fette di guanciale e altri aromi, dopodiché copritelo con il restante guanciale e legatelo come un arrosto con dello spago da cucina.
Mettete il cinghiale su una teglia oliata e infornatelo a 180° per due ore e mezza circa.
Nel frattempo affettate sottilmente la verza rossa e fatela appassire in una padella con olio e sale. Quando sarà morbida e lucida aggiungete lo zucchero e l'aceto e lasciate stufare coperta per una mezz'ora circa, badando di aggiungere un po' d'acqua calda se risultano troppo asciutte.
Poco prima che il cinghiale sia pronto, fate grigliare la polenta tagliata a fette, dopodiché tagliate a fette il coscio e componete il piatto come sopra.

L'opinione del goloso
Onestamente la golosità e l'equilibrio di questo piatto sono praticamente perfetti, quindi l'unico suggerimento particolare che posso dare è che a piacimento tra gli aromi può esser aggiunta della cannella per rendere il risultato più dolce ed esotico.

Vino abbinato
Oltrepò Pavese Barbera senza dubbio, con la selvaggina è d'obbligo un vino rosso di gran corpo.

venerdì 1 febbraio 2013

Salmì di alzavole ripiene al marsala e cannella



Oggi affrontiamo un tema un po' spinoso, l'anatra. Nella cucina moderna è abitudine degli chef rosolarla in padella per poi finire la cottura al forno, in modo che risulti "bleu", ovvero al sangue. Questo tipo di preparazione la definirei più "bleah" che "bleu", avete mai assaggiato un'anatra al sangue? Magari questi chef utilizzano anatre vissute in un ambiente protetto o magico, ma che io sappia la selvaggina porta questo nome poiché è reperita in locazioni selvatiche, e quindi per sua stessa natura ha un sapore forte e pungente che va necessariamente mitigato con marinature e spezie. Per descrivervi al meglio il sapore di un'anatra bleu farò un'allegoria: immaginate di baciare sulla cloaca un piccione in piazza Duomo a Milano. Non vi sentite anche voi un po' bleu ora?!

Ingredienti

Per il salmì:
-2 alzavole (una specie di anatre piccole) a persona
-marsala q.b.
-mezza cipolla bianca
-1 carota
-burro
-sale
-pepe
- due foglie di alloro

Per il ripieno:
-100 grammi di pangrattato
-100 grammi di parmigiano
-50 grammi di mortadella a cubetti
-50 grammi di burro
-1 uovo
-due foglie di salvia
-cannella a piacere
-sale
-pepe

Il giorno prima mettete in una pirofila le alzavole e copritele interamente col marsala, aggiungendoci qualche foglia di alloro spezzata, lasciando il tutto a marinare in frigo per 24 ore. 
Scolate le alzavole dalla marinatura conservandola, in una padella intanto preparate un soffritto con burro, cipolla e carota tritate, sale e pepe, in modo che risulti morbido e quasi si sciolga. 
Preparate il ripieno in una terrina mescolando tutte le polveri, aggiungetevi la mortadella e il burro fuso in padella con la salvia. Mescolate energicamente e aggiungete l'uovo. Il composto dovrà risultare omogeneo e compatto.
Riempite le alzavole con il ripieno, avendo cura successivamente di chiudere il foro d'uscita con un po' di spago da cucina. 
Inserite le alzavole nel soffritto, facendole rosolare leggermente da ogni lato, salate e pepate, poi ricopritele della loro marinatura. Cuocete il salmì a fiamma bassa e coperto per circa un paio d'ore (la carne dovrà staccarsi facilmente dall'osso). Tenete in caldo un po' di brodo di carne nel caso il salmì dovesse asciugarsi troppo, aggiungendolo poco a poco fino ad avvenuta cottura.
Di solito consiglio di accompagnare questo gustoso piatto con una generosa dose di polenta, meglio se taragna.

L'opinione del goloso
C'è davvero poco da aggiungere a questa ricetta, è squisita e completa. L'unica chicca che potrei proporre è la preparazione della polenta usando latte e non acqua.

Vino abbinato
Non è facile abbinare un piatto nel quale è stato usato del vino. Per questo, in quanto molto dolce e grasso, consiglio un Freisa d'Asti frizzante, morbido e delicato sgrassa bene la bocca.